“Il Mondo sta maledettamente
bene”. Ti rispondo così, mi
chiedi come vadano le cose:
vanno. Il sole sorge ogni
mattina, la luna bussa alla
metà del mese, le stelle
strizzano l’occhio nel buio
e le nuvole ci salvano dall’afa
africana che ci soffoca. E
io sto.
Nudo, una mano davanti la
bocca: è il mio scudo, il vano
tentativo di difendermi da
caldo e altro. E’ frenare tante
parole che vorrei dirti, forse.
Ma il Tempo fa strazio di
ciò che fummo: una lingua
sola, un’anima timida, un
cuore finanche, chi può dirlo.
Abbiamo accettato che chi
non sa amare decidesse che
pena infliggerci. Muti, io e
te, assistemmo alla nostra
crocefissione. Senza la
forza, neppure, di urlarlo
il nostro dolore. E ora
ci chiediamo come vadano
le cose: ma sì, vanno. E
io sto.
(5 luglio 2014)